3 Bronzi e un Oro il bottino finale, ma i sette quarti posti e i riscontri cronometrici fotografano un’ottima performance per il team della Polisportiva Terraglio

I Campionati Italiani Assoluti di Nuoto FISDIR (federazione italiana sport disabilità intellettivo-relazionale) hanno come sempre sorriso ai colori della Polisportiva Terraglio, confermandola come una delle realtà di riferimento per il nuoto paralimpico degli intellettivi pur a fronte di qualche rammarico di troppo per alcune gare con podio sfiorato.
Tre Medaglie di Bronzo e una Medaglia d’Oro costituiscono il palmares del team allenato da Mirco Castellani, ma la fotografia più realistica è quella scattata nella valutazione complessiva dei piazzamenti a ridosso del podio, con ben sette quarti posti ed un numero elevato di quinti a fare contemporaneamente da stimolo e da motivo di piccolo rammarico.

L’Oro portato a casa è quello di Ilaria Leggio, una delle promesse più giovani e più scintillanti del gruppo, capace di imporsi davanti a tutti nei 50 Dorso col cronometro di 0’47″11.
I Bronzi sono invece stati firmati dalla stessa Ilaria Leggio nei 50 Stile (0’38″51) e 100 Stile (01’26″76) e dalla Staffetta 4×100 Stile (Martini – Saivezzo – Zemello – Carpenedo, 04’55″72).

Per il promettente talento di Ilaria un fine settimana indimenticabile, corredato oltre che dai tre podi anche da altrettanti Personal Best, la migliore promessa possibile di proseguire in un percorso di crescita atletico e tecnico pieno di promesse per il futuro.
Grande soddisfazione, ma anche un po’ di rabbia per i terzi posti sfiorati di un nulla, per Giulia Lo Schiavo nei 50 e nei 100 Rana, Mattia Saivezzo e Jacopo Bortoluzzi nei 50 Dorso (rispettivamente quarto e quinto in una gara che ha comunque fatto segnare la loro migliore prestazione personale sulla misura).

“È vero, se le cose fossero girate anche solo un po’ diversamente i risultati sarebbero potuti essere ancora più soddisfacenti“, commenta il capo allenatore Mirco Castellani a margine della competizione, “ma la visione dall’alto di questi campionati ci conferma comunque come una della società importanti del movimento a livello nazionale, e molti dei nostri atleti hanno ora ben chiaro su cosa lavorare per provare a fare anche qualcosa in più. Una menzione speciale va sicuramente data a Ilaria Leggio, un’atleta che sta costruendosi con impegno e dedizione una sua dimensione e su cui pensiamo di poter investire a lungo per il potenziale sia fisico che attitudinale. La sua storia con la piscina, cominciata come semplice paziente del nostro centro riabilitativo Fisiosport Terraglio, è emblematica di come sport e riabilitazione possano e debbano dialogare sempre più strettamente, perché casi come quello di Ilaria sono sicuramente ripetibili, aprendo a prospettive personali troppo spesso considerate irraggiungibili quando irraggiungibili non sono affatto”:

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