LA MAGIA DEL NUOTO SINCRONIZZATO UNISCE IL RICORDO DI ELISA, VERONICA E GIULIA, NEL GIORNO DEL 29° MEMORIAL INAUGURATA LA GRANDE OPERA CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

22 Dicembre 2024

Si è svolta oggi, domenica 22 dicembre, la mattinata-evento dedicata nella prima parte al ricordo di Elisa Cegolon e Veronica Zanon attraverso la 29° edizione del “Memorial Elisa e Veronica” di Nuoto Sincronizzato, nella seconda alla celebrazione del trentennale del Centro Anti-Violenza del Comune di Venezia con il disvelamento della grande opera pittorica installata sulla parete principale del piazzale di accesso alla struttura.

 

Delicato, divertente e con picchi emotivi tali da suscitare una commozione molto forte, il Memorial ha visto esibirsi tutte le atlete del Sincro Terraglio, dalle più piccoline alle atlete Assolute, in un racconto tra musica, acrobazia e danza sull’acqua che ha accompagnato il pathos del folto pubblico presente fino al momento conclusivo, quando ogni atleta ha posizionato la sua pallina rossa sull’albero di Natale posto a bordo piscina, lasciando alle mamme di Elisa e di Veronica il compito di fissare le due farfalle azzurre che simboleggiano il ricordo mai sopito delle due atlete mestrine, venute a mancare in anni diversi e per cause diverse.

 

Un abbraccio tra le due donne, e la successiva consegna di un mazzo di fiori da parte di due giovanissime sincronette, hanno sciolto in un grande applauso e in molte lacrime la conclusione del Memorial, proseguito – dopo i meritatissimi ringraziamenti alla responsabile di settore Alessia Carraro, alla dirigente Gabriella Biondi e a tutto lo staff tecnico – nel palazzetto per il consueto mercatino natalizio il cui raccolto sarà devoluto per il secondo anno consecutivo al Centro Anti-Violenza.

 

Le responsabile tecnica Alessia Carraro affiancata dalla dirigente Gabriella Biondi e circondata dal suo staff: Ilaria Di Spirito, Emily Carraro, Chiara Malossi, Anna Bison, Vanessa Pizzato, Malì Strametto, Francesco Cirrone, Denis Cimarosti, Chiara Vecchiato, Aurora Penzo

Alle 11:30 spazio alla seconda parte dell’evento, dedicato proprio al Centro Anti-Violenza e in particolare alla memoria di Giulia Cecchettin.

Davanti ad oltre un centinaio di persone, per la maggior parte bambine e ragazze poco prima protagoniste in acqua, erano presenti la Presidente del Consiglio Comunale Ermelinda Damiano, la Direttrice del Centro Anti-Violenza Patrizia Marcuzzo, il Segretario Generale della Fondazione Efesto Matteo Gobbo Trioli, il presidente dell’Associazione Il Prossimo Edoardo Rivola, il parroco di Carpenedo don Gianni Antoniazzi, il Consigliere di CMB-Centro Marca Banca Architetto Marco Michieletto e il presidente della Polisportiva Terraglio Davide Giorgi.

 

Tutti gli interventi hanno sottolineato l’importanza del ruolo delle società sportive nella responsabilizzazione delle giovani generazioni rispetto alla cultura del rispetto di genere e del rifiuto di ogni forma di violenza sulle donne, in un’alleanza strategica che deve mettere assieme anche famiglie, scuola e Istituzioni.

Lunga 12 metri e alta 5, l’opera è firmata da Dario Cestaro, artista veneziano e docente di cartotecnica presso l’Accademia delle Belle Arti di Venezia e di Firenze: un tema floreale su sfondo blu vivo, colori accesi e simboleggiare la forza del lascito di Giulia Cecchettin dopo la tragedia che l’ha sottratta alla vita, un fortissimo impatto visivo accompagnato dalla frase “In questo luogo si educa al rispetto e al rifiuto di ogni forma di violenza sulle donne. Ogni giorno”. E poi ancora: “Dedicato a Giulia Cecchettin, e a tutte le altre Giulie del mondo”.

 

con il sostegno di

 

Il disvelamento della grande opera – in realtà solo la prima manifestazione tangibile di un progetto educativo condiviso con il Centro Anti-Violenza e destinato a partire nel 2025 con il coinvolgimento di allenatori, istruttori, dirigenti ed atleti della società del presidente Giorgi – è stato preceduto dalla lettura di due testi molto significativi a cura delle attrici Marina Violo Marsale e Chiara Rigo, entrambe di Fondazione Efesto, poi la benedizione di don Gianni prima della grande foto di gruppo che ha chiuso in un clima festoso una mattinata che resterà nella storia già più che quarantennale della Polisportiva Terraglio.

 

 

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