BLACK LIONS VENEZIA, A SABBIONETA SUONA LA SESTA SINFONIA

17 Maggio 2026

Finale Scudetto al cardiopalma in casa del Macron Warriors, la decidono Granzotto e Masoli nei secondi finali

 

Sesto Scudetto, secondo consecutivo, il primo lontano da Lignano Sabbiadoro ma soprattutto in casa degli avversari di turno, i Macron Warriors Sabbioneta che ormai da anni scrivono assieme ai Leoni lagunari un capitolo più bello dell’altro di una rivalità sempre più entusiasmante.

I Black Lions Venezia della Polisportiva Terraglio vincono contro i pronostici dopo una regular-season macchiata da una sola sconfitta, quella di dicembre proprio contro i Warriors, e dal differenziale tra reti fatte e subite che ha decretato il primo posto dei mantovani, abilitati quindi alla qualificazione diretta alla Finale da organizzare per lo più in casa.

Il bell’impianto della città patrimonio dell’Unesco, preparato a festa per la grande occasione ed impreziosito dalla presenza del “padrino” di giornata Carlton Myers, ha così assistito ad un confronto di altissimo livello, certificando la forza mentale di una squadra, quella arancioneroverde, tatticamente e tecnicamente messa al meglio, ma soprattutto granitica nel non mollare mai fino all’ultimo, in particolare dopo aver subito il goal del 3 a 3 a un minuto dalla fine dopo essere passata in vantaggio. Quando i supplementari erano ormai un dato assodato, il colpo di coda dei Campioni, prima con un goal dietro la schiena fantastico di capitan Granzotto, poi con quello definitivo di Masoli che ha chiuso ogni discorso dando il via alla sesta festa tricolore in salsa veneziana.

Primo Tempo
Match subito spigoloso, con le difese a testarsi mentre i Black Lions tengono alte le statistiche del possesso in campo avversario: al minuto 2 è già da sudori freddi l’atmosfera in casa veneziana, con il mantovano ed ex di lusso Jignea che su contropiede colpisce in pieno la traversa dando a tutti l’illusione del vantaggio Warriors.

Per tutta la frazione sono le difese ad essere protagoniste, Sabbioneta chiude benissimo facendo filtro alto con la Di Ruzza, mentre dall’altro lato è il solito Franzò a fare da primo argine prima del bel lavoro di quadra sui blocchi comandati da Ranzato.

Il risultato non si schioda malgrado a bella intensità della gara, le squadre vanno al cambio campo sullo 0 a 0 ma è nell’aria un cambio di ritmo che difatti puntualmente si verifica al rientro.

Secondo Tempo
Ad un quarto d’ora dal termine il ghiaccio viene rotto dai Warrioris, che escono da un prolungato assedio nella propria area distendendosi sul fronte d’attacco per un bel lavoro sui blocchi che manda Catania al tiro vincente. I Black Lions reagiscono e forzano i ritmi in territorio mantovano, con la difesa costretta ad inasprire i contatti

A -8’ il pareggio porta la firma di Ramina: il pressing arancioneroverde è lucido e il doppio perno in attacco con Granzotto funziona liberando un varco in mezzo all’area che l’attaccante veneziano legge benissimo, andando a segnare dopo un dribbling bruciante sul portiere.

C’è tensione, dentro e fuori dal campo, con gli spalti protagonisti della sfida nella sfida tra le due tifoserie: Sabbioneta tenta il tutto per tutto portandosi in attacco ma Jignea è ben controllato e perde palla innescando il contropiede chirurgico di Ramina, che si invola velocissimo sul lato destro scoccando un diagonale micidiale che bacia il palo destro finendo in rete per il sorpasso sul 2 a 1.

Ultimi 4’ di gara: Masoli eccede nei contatti e si vede fischiare il secondo fallo consecutivo nel giro di pochi minuti, la punizione è ben gestita e Jignea fa pesare tutta la sua esperienza fulminando Ranzato da distanza ravvicinata per il pareggio, 2 a 2.

La rabbia nel volto dei Leoni della Polisportiva Terraglio è evidente, Granzotto prende il controllo e fluttua attorno alla porta dei padroni di casa fino a trovare il corridoio per il tiro che vale il nuovo vantaggio, 3 a 2.

I veneziani tornano subito in attacco, Ranzato esce dalla porta per creare il soprannumero ma viene colto in fallo e per proteste si prende anche un cartellino verde. Ultimo minuto: i Black Lions perdono palla e sul rientro precipitoso è di nuovo Ranzato ad immolarsi bloccando con un contatto troppo deciso la fuga di Catania: secondo cartellino, punizione per i Warriors e per il portiere della Nazionale scattano i due minuti fuori, con Torcutti chiamato alla sostituzione. La difesa sventa, ultimo possesso lagunare: Ramina è una furia e semina il panico in velocità, Catania lo affronta colpendolo violentemente e l’arbitro estrae il cartellino rosso dopo il blu.

Gli ultimi secondi scorrono veloci ma Jignea è micidiale e torna a colpire in mischia con un tocco di fino che vale il nuovo pareggio, 3 a 3: quando tutto sembra chiamare l’extra-time, è di nuovo Granzotto a salire in cattedra, questa volta attirando due difensori prima di inventarsi un colpo dietro la schiena che gonfia la rete tra gli applausi di tutto il palazzetto.

Con dieci secondi da giocare, Sabbioneta si butta tutto in avanti, ma perde palla e Masoli non se lo fa ripetere due volte volando in solitaria fino alla porta avversaria prima di depositare dolce dolce il tiro che vale il 3 a 5 ed il sesto Scudetto veneziano.

 

 

Il tabellino:

Macron Warriors Sabbioneta VS Butyrose Black Lions Venezia 3-5 (p.t. 0-0)

BUTYROSE BLACK LIONS VENEZIA CAMPIONI D’ITALIA 2025-2026

 

Marcatori: PT 0-0. ST 5’ Catania (1-0); 12’ Ramina (1-1); 14’ Ramina (1-2); 16’ Jignea (2-2); 18’ Granzotto (2-3); 19’ Catania (3-3)

Macron Warriors Sabbioneta: Ali, Camponesco, Catania, Di Ruzza Federigi, Ferrari, Jignea Liccardo Masi, Mercuri Papini, Riganto, Sciuva. All. Merlino

Butyrose Black Lions Venezia: Corò (mazza – head coach), Emanuel Farcasel (mazza), Alessandro Franzò (stick, vice-Capitano), Patrick Granzotto (mazza, Capitano), Diego Lionel Masoli (mazza), Francesco Ostellari (stick), Mattia Ramina (mazza), Simone Ranzato (stick – portiere), Emma Tognin (stick), Gabriele Torcutti (stick)

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