19 a 1 il risultato con i friulani, ora testa ai Macron Warriors per la rivincita del titolo 2025

I Black Lions Venezia centrano l’ennesima finale Scudetto dominando in lungo e in largo la semifinale secca contro i Madracs Udine sul parquet amico del palazzetto di via Penello.
19 a 1 l’eloquente risultato finale (tanto più eclatante in quanto deciso da una formazione con largo spazio anche ai non-titolarissimi) frutto di 5 marcature di Masoli, 4 di Piatenco e 4 Ramina, cucite poi anche su quelle di Farcasel e Pela.
Davvero tanta la differenza vista in campo tra le due squadre, con gli udinesi scesi in laguna senza i due nazionali svizzeri attorno cui si era fin qui costruita una buonissima stagione, ma comunque con il piglio giusto per tentare un’impresa cui però i Campioni d’Italia in carica non hanno voluto concedere nemmeno l’ombra di una possibilità, dato l’obiettivo unico e dichiarato di andare a giocarsi la difesa del titolo in casa dei Macron Warriors tra due settimane.
LA CRONACA
Primo tempo. Black Lions subito agili in attacco, con i Madracs costretti a tamponare in difesa senza capirci troppo degli schemi d’attacco lagunari: è Masoli a muovere subito le acque, andando a segno ad una media di un goal al minuto prima del rigore segnato da Piatenco che porta lo score sul 5 a 0, replicato dallo stesso giocatore con un diagonale da destra si assist di capitan Granzotto.
Udine non si abbatte e al primo affaccio serio sul perimetro difensivo veneziano trova la rete del 6 a 1, ma la gioia dura poco tra i biancoverdi perché alla ripresa è di nuovo dei padroni di casa la firma sul goal che vale il parziale di 7 a 1. Coach Corò chiama i primi cambi, il copione non cambia e il dominio dei Campioni in carica prosegue andando in doppia cifra per il 10 a 1 quando al riposo mancano 7 minuti.
Prima del cambio campo altri due affondi a segno per i Black Lions targati Buttyrose, l’arbitro chiama le squadre a bordo campo sul 12 a 1 ed inevitabilmente la testa di pubblico e giocatori comincia ad essere rivolta alla Finalissima del 17 maggio in casa dei Macron Warriors.
Secondo tempo. Più compatta la difesa ospite nei primi minuti del secondo tempo: i Black Lions attaccano a testa bassa ma la porta resiste fino al 3’, quando Piatenco firma il 13 a 1 con un’ottima intuizione dalla distanza. Sul vantaggio così largo il match cala inevitabilmente di ritmo, cosa che non impedisce però di spostare di due ulteriori caselle il segnapunti per il 15 a 1 che dopo 7 minuti di gara certifica la netta superiorità veneziana.
A risultato ampiamente acquisito, la gara scivola tutta dalla parte degli arancioneroverdi, che a 7’ dalla fine si portano sul 17 a 1 stringendo in un assedio continui gli ospiti friulani che provano a difendersi come possono senza però evitare di subire altre due reti per il 19 a 1 finale che spedisce i lagunari verso la difesa del titolo con tutta l’autorità del caso.
IL TABELLINO
Marcatori: PT 2’ Piatenco (1-0): 3’ Masoli (2-0): 4’ Masoli (3-0); 5’ Masoli (4-0); 6’ Piatenco (rig – 5-0)
7’ Piatenco (6-0), 8’ Masoli (7-0), 9’ Margarit (UD – 7-1), 10’ Ramina (8-1), 12’ Ramina (9-1), 14’ Ramina (10-1), 17’ Ramina (11-1), 19’ Masoli (12-1). ST 3’ Piatenco (13-1); 5’ Farcasel (14-1); 7‘ Farcasel (15-1); 9’ Piatenco (16-1); 14’ Pela (17-1); 16’ Pela (18-1); 18’ Piatenco (19-1).
LE FORMAZIONI
Buttyrose Black Lions Venezia
Sauro Corò (mazza)
Emanuel Farcasel (mazza)
Alessandro Franzò (stick, vice-Capitano)
Patrick Granzotto (mazza, Capitano)
Diego Lionel Masoli (mazza)
Francesco Ostellari (stick)
Tommaso Pela (mazza)
Timur Piatenco (mazza)
Mattia Ramina (mazza)
Simone Ranzato (stick – portiere)
Emma Tognin (stick)
Gabriele Torcutti (stick)
Gabriele Zoggia (stick)
Staff tecnico:
Sauro Corò (head coach)
Michele Boscolo Sassariolo (Team Manager)
Caterina Bastasin (volontaria)
Michele Franzò (meccanico)
Stefano Ranzato (meccanico)
Matteo Tiozzo (accompagnatore)
IOP Madracs Udine
Marius Bercaru
Vittorio Della Mora
Benedetta De Cecco
Daniel Margarit
Fabio Milan
Ziga Svet
Staff tecnico:
Marco Cozzarolo (head coach)
Cristian Bredolo (assistant coach)
Marco Passoni (meccanico)
Massimo Lazzarini (team manager)

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