Nel giro di 72 ore i ragazzi di Mister Granzotto conquistano i due prestigiosi trofei superando non poche difficoltà, prova di forza del Venezia FC Powerchair

Tra mercoledì 4 e sabato 7 marzo 72 ore da incorniciare regalano ai Leoni del Venezia FC Powerchair i primi due trofei stagionali mandando ad arricchire una bacheca già bella carica di titoli anche la Supercoppa Italiana 2026 e la Coppa Italia 2026, entrambe targate Reamed.
REAMED SUPERCOPPA ITALIANA 2026
Nell’ormai consueto contesto del Bella Italia EFA Village di Lignano Sabbiadoro, gli arancioneroverdi allenati da mister Patrick Granzotto scendono in campo puntando ad entrambe le coppe, cominciando l’avventura mercoledì 4 marzo per affrontare i Salento Wolves in gara secca.
Netta la superiorità dei giocatori lagunari, che si impongono con un eloquente 5-0 confermando ancora una volta la propria continuità ai massimi livelli del movimento.
Una prestazione autoritaria, dominata fin dalle prime battute, in cui il Venezia FC ha imposto ritmo, qualità di gioco e grande organizzazione tattica. Gli arancioneroverdi hanno controllato il match con sicurezza, concedendo pochissimo agli avversari e costruendo numerose occasioni da gol. La vittoria porta la firma di Ranzato, autore di quattro gol, e di Zoggia.
Dopo la doppia vittoria dello Scudetto nel 2024 e nel 2025 e dopo il successo in Coppa Italia nel 2025, arriva quindi un altro trofeo ad arricchire la già prestigiosa bacheca dei lagunari, che continuano a scrivere pagine importanti nella storia del Powerchair Football italiano. Un successo netto e meritato che conferma la solidità del gruppo arancioneroverde, capace di unire talento, spirito di squadra e determinazione, veri valori che rappresentano l’identità del Venezia FC.

Il tabellino del match:
Venezia FC – Salento Wolves 5-0
Reti: 9’ Ranzato, 11’ Zoggia, 15’ Ranzato, 28’ Ranzato, 36’ Ranzato.
Ammoniti: Ranzato (V), Terragno (S).
Venezia FC Powerchair: 10 Alexandrescu Dennis, 56 Amadei Francesco, 42 Franzò Alessandro, 17 Ostellari Francesco, 9 Piatenco Timur, 22 Ranzato Simone, 4 Torcutti Gabriele, 11 Tosello Lia, 8 Zoggia Gabriele.
Staff: Granzotto Patrick (allenatore), Boscolo Sassariolo Michele (dirigente accompagnatore), Franzò Michele (meccanico), Alexandrescu Rares (meccanico)
Formazione 1 tempo: Torcutti, Ranzato, Franzò, Zoggia.
Formazione 2 tempo: Torcutti, Ranzato, Franzò, Alexandrescu.
Sostituzioni: Al 30’ entra Piatenco al posto di Franzò, e al 38’ Ostellari al posto di Torcutti.
Salento Wolves: 09 Nuzzacci Giuseppe, 13 Pastore Karol, 17 Pellegrino Mirko, 46 Rizzo Luisa, 66 Terragno Stefano.
Staff: Bilanzone Antonello (allenatore), Terragno Giancarlo (vice allenatore), Rizzo Michele (meccanico)

Simone Ranzato, MVP della Finalissima di Supercoppa Italiana 2026, riceve il premio dalle mani del presidente federale Andrea Piccillo
REAMED COPPA ITALIA
Forti del successo in Supercoppa, venerdì comincia per i veneziani il turno preliminare in Coppa Italia, schierando regolarmente in attacco il fenomeno Ranzato già protagonista del poker nella finale di due giorni prima. Subito in chiaro le cose per i ragazzi della Polisportiva Terraglio, con un doppio successo contro Salento Wolves e Thunder Roma che spiana la strada alle semifinale di sabato contro gli ostici Magic Torino.
Nella notte proprio Ranzato viene però colpito da un malessere che lo costringe al rientro a casa, rinunciando alla partita: la squadra subisce il colpo e in attacco fatica a trovare le consuete soluzioni con la palla in possesso, ma la tenuta mentale è quella dei Campioni in carica e al 9’ del secondo tempo Zoggia trova la rete vincente ricevendo da calcio d’angolo battuto da Alexandrescu. Concitato il finale, con Torino che spinge, ma il risultato non cambia e la Finalissima con i Thunder Roma è portata a casa.

Mister Patrick Granzotto
Proprio in Finale il capolavoro veneziano giunge al culmine: sfumato il recupero di Ranzato, i Leoni affrontano la partita a viso aperto, tenendo forte in difesa e provando a scardinare quella capitolina su tutto il fronte, trovando però una altrettanto valida opposizione,
I tempi regolamentari si concludono così senza reti, idem i supplementari, con la tensione a mangiarsi vivi giocatori e panchine man mano che i rigori si avvicinavano.
Un errore di Piatenco in apertura di serie sembra prefigurare il peggiore degli epiloghi, ma poi le marcature in sequenza di Franzò, Zoggia e Alexandrescu si traducono in trionfo dati i soli due centri dei Thunder.
La Coppa Italia rimane a Venezia, e giù durante i festeggiamenti il pensiero era al Campionato, con lo Scudetto sul petto che nessuno vuole neanche lontanamente pensare di scucire.

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