I BLACK LIONS VENEZIA CALANO IL POKER, LA COPPA ITALIA SIGILLA LA STAGIONE DEI RECORD

14 Giugno 2025

Quarto trofeo stagionale in bacheca, i Leoni targati Butyrose scrivono la storia, Polisportiva Terraglio in festa per il suo Dream Team arancioneroverde

 

 

I Black Lions Venezia della Polisportiva Terraglio scrivono una pagina di storia del powerchair italiano vincendo il quarto trofeo stagionale sui quattro messi in palio dalla stagione, battendo in finale di Reamed Coppa Italia i “soliti” rivali dei Macron Warriors Sabbioneta per 5 a 4, al termine di un match incredibile per livello tecnico e pathos emotivo.

Una vera festa di sport agonistico con la A maiuscola, ma soprattutto una festa in casa veneziana, che conferma di essere in questa stagione 2024-2025 la realtà di riferimento assoluta per il football e per l’hockey giocato su carrozzina elettronica.

 

Un capolavoro tecnico e tattico quello disegnato sul parquet del Bella Italia di Lignano dai ragazzi di coach Corò targati Butyros, risolto dal bomber per eccellenza, non a caso titolare fisso e leader anche in Nazionale, Patrick Granzotto, “il Doge”, che a una manciata di secondi dalla fine reagisce al pareggio appena subito in un recupero pazzesco dei mantovani piazzando il tiro velenoso del 5 a 4, evitando così l’appendice dei supplementari in quella che sarebbe stata la fotocopia della finale Scudetto di due settimane fa.

Coppa Italia e Scudetto nel powerchair football come Venezia PFC, Coppa Italia e Scudetto nell’hockey come Black Lions Venezia: la Polisportiva Terraglio ha di che essere orgogliosa del proprio settore, nato nel 2011 e da allora divenuto punto di riferimento per tutto il movimento nazionale.

 

 

La cronaca

Gara tiratissima fin dai primi minuti del primo quarto, con i Warriors a segno con le squadre ancora a freddo (la firma è di Catania, poi uscito più avanti per infortunio) ma con i lagunari pronti a reagire riportandosi in vantaggio prima della prima pausa (Ramina e Masoli i due marcatori).

Nel secondo quarto i Black Lions controllano, aumentando il vantaggio con la rete di Granzotto e tenendo a bada gli attacchi degli avversari. Il terzo quarto è interlocutorio, con zero reti e la sensazione di una gara messa solo temporaneamente in stand by da entrambe le squadre.

 

L’ultima frazione è infatti al cardiopalma: i Warriors non hanno nulla da perdere e mettono sotto pressione la difesa sbilanciandosi in avanti: Jignea accorcia sul 3 a 2 dopo 4’, risponde Venezia con Ramina per il +2, poi a 2’ dalla fine succede di tutto. Gli arbitri espellono prima Di Ruzza, lasciando i lombardi in quattro, poi un dirigente in panchina per proteste ripetute, con il coach Merlino già allontanatosi di sua spontanea volontà per lo stesso motivo.

Il regolamento prevede che per quell’espulsione esca un giocatore, i Warriors ricominciano in tre, ma non intendono arrendersi e prima con Jignea, poi con Camponesco trovano i due goal che fissano il pareggio. Il cronometro scivola rapidamente verso la fine, ma Granzotto è un bomber di razza purissima, e con un tiro incredibile indovina l’unica traiettoria possibile per perforare il muro di carrozzine eretto davanti alla porta: 5 a 4, la Coppa Italia è veneziana in un mix di incredulità e stupore di tutto il pubblico, felice di aver assistito ad una delle partite più belle del romanzo italiano del powerchair hockey.

 

Il tabellino del match:

Black Lions Venezia v Macron Warriors Sabbioneta 5-4
 

Marcatori: 1Q 2’ Catania (0-1); 8’ Ramina (1-1); 9’ Masoli (2-1). 2T 4’ Granzotto (3-1); 3T no goal (3-1); 4Q 6’ Jignea (3-2); 8’ Ramina (4-2); 8’ Jignea (4-3); 10’ Camponesco (4-4); 10’ Granzotto (5-4)

 

Espulsioni: Di Ruzza (MW) e De Felice (dirigente MW)

Black Lions Venezia: Torcutti, Tognin, Corò, Ostellari, Masoli, Ramina, Farcasel, Ranzato, Granzotto, Franzò.
Allenatore: Corò


Macron Warriors: Rigato, Camponesco, Marella, Ali, Mercuri, Masi, Federigi, Di Ruzza, Ferrari, Papini, Jignea, Catania
Allenatore: Merlino

 

 

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