Decisiva la rete di Capitan Granzotto in apertura dei supplementari, Finale sulle montagne russe ma gli Arancioneroverdi ne hanno di più

I Black Lions della Polisportiva Terraglio targati Butyrose vincono il quinto Scudetto al termine di una Finale degna di questo nome, giocata con intelligenza tattica e tanto cuore di fronte ad avversari di assoluto valore, i Macron Warriors di Sabbioneta che idealmente si scuciono lo Scudetto per passarlo agli avversari lagunari.
Un vero e proprio giro sulle montagne russe questo epilogo stagionale, con i Leoni di coach Sauro Corò bravi a gestire la tensione nei momenti-chiave, in particolare quando dopo i due goal di Catania nei due minuti finali dell’ultimo quarto il morale poteva finire letteralmente sotto le ruote delle carrozzine. Un successo pesante, quello lagunare, che ha suggellato una stagione dominante sia nell’hockey che nel football, e che nel giro di una settimana incorona Venezia e la Polisportiva Terraglio regine dei powerchair sport italiani.

Macron Warriors Sabbioneta V Black Lions Venezia 4-5
Marcatori: 1Q 5’ Granzotto (0-1). 2Q 2’ Catania (1-1); 8’ Ramina (1-2). 3Q 7’ Granzotto (1-3). 4Q 4’ Jignea (2-3); 7’ Granzotto (2-4); 9’ Catania (3-4); 10’ Catania (4-4). X-TIME: 1’ Granzotto (4-5)
Macron Warriors Sabbioneta: Rigato; Camponesco, Marella, Liccardo, Ali Youssef, Mercuri, Masi, Federigi, Di Ruzza, Ferrari, Raffaldoni, Papini, Jignea (C), Catania
Allenatore: Merlino
Black Lions Venezia: Ranzato; Granzotto (C), Corò, Farcasel, Franzò, Masoli, Ostellari, Ramina, Torcutti, Tognin
Allenatore: Corò

Primo Quarto
Primo possesso Warriors, Catania cerca qualche crepa nella difesa veneziana senza successo. Risponde subito Granzotto, manovrando in attacco sui blocchi dei compagni, ma il muro è ben costruito e il primo tiro in porta arriva dopo 4 minuti. I mantovani sono molto aggressivi e non si tirano indietro nel contatto fisico anche spinto: al 5’ il primo acuto è, manco a dirlo, del Capitano arancioneroverde, che da fuori perimetro tira una rasoiata precisa che sorprende i rossoblu per l’1 a 0 veneziano. I Warriors cercano subito il pareggio, alternando la manovra tra Jignea e Catania, ma le soluzioni non si trovano e la porta rimane agevolmente inviolata. A 12 secondi dal termine occasione mantovana, ma Ramina è reattivo e salva sulla linea.

Secondo Quarto
Warriors in pressione al rientro, Jignea scarica per Catania che con un tiro violento e ravvicinato dopo un tour dietro la porta trova il pareggio. Il match si anima, con Ramina ad entrare deciso su Catania lanciato in contrattacco: gli arbitri chiamano una maggiore calma da entrambe le parti, ma la tensione tra le due finaliste è evidente. Al 6’ Granzotto ruba palla e si invola vanamente inseguito sui due lati: il bomber Azzurro prova una finta e tira secco sul palo di sinistra, ma la palla esce di un millimetro. I Black Lions non alzano il piede dall’acceleratore e al minuto 8 trovano uno splendido vantaggio: Granzotto attira tre difensori sulla sinistra e libera un assist al bacio sul lato opposto, raccolto da Ramina che di primo tocco brucia il portiere per il 2 a 1 lagunare che manda le squadre a riposo.

Terzo Quarto
Al rientro squadre che non si sbilanciano preferendo soluzioni difensive prudenti temendosi a vicenda: i Warriors non trovano però soluzioni davanti alla porta difesa da Ranzato, mentre i Leoni della Polisportiva Terraglio sembrano essere più efficaci in fase di possesso: la lettura è confermata al minuto 8, quando Granzotto sfrutta al meglio i blocchi dei compagni scoccando il tiro del 3 a 1 che alla fine del quarto rende molto complicata la risalita rossoblu.

Quarto Quarto
Ultimi 10 minuti della stagione: primo possesso veneziano, Sabbioneta alza il livello difensivo ma viene sanzionata dagli arbitri quattro volte consecutive. Capitano Granzotto si carica la squadra sulle spalle e da solo tiene impegnata la difesa avversaria, che però su un contropiede ben impostato trova il goal che accorcia il gap al minuto 4 a firma dell’ex di lusso Jignea. A 5’ dalla fine la partita è vibrante, gli arbitri intervengono con grande frequenza scontentando entrambe le tifoserie in tribuna: al 7’ Granzotto vola in solitaria e raccoglie l’assist di Masoli depositandolo in porta, ma il direttore di gara giudica fallosa l’inizio dell’azione e annulla tra le proteste della panchina. Passano pochi secondi e il capocannoniere della stagione decide che il quarto goal deve arrivare: Granzotto ha la palla sulla mazza a centrocampo, finta a sinistra e accelera sulla destra lasciando sul posto Catania, tre metri e parte la bomba che disegna una traiettoria imprendibile per il 2 a 4 che riporta a distanza di sicurezza i lombardi. A 90 secondi dalla fine Masoli ha il tiro che può mettere in ghiaccio il titolo, ma prende in pieno la traversa innescando la ripartenza letale di Catania, che da solo contro Ranzato non sbaglia per il 3 a 4 che tiene apertissima la sfida. A 40 secondi il pareggio che brucia: sempre Catania, questa volta con un tiro dietro la schiena, 4 a 4 e tutto da rifare.
Extra Time (golden goal)
Con la spada di Damocle del golden goal cominciano gli ultimi minuti della Finalissima, con i Black Lions al primo possesso vinto al sorteggio: Granzotto cerca varchi spaziando su tutto il perimetro di gioco, i mantovani si arroccano, ma il Leone ha l’occhio della tigre e vede aprirsi uno spazio millimetrico dove spedisce il tiro che si infila in porta chiudendo la contesa dopo pochi secondi.
I Black Lions sono Campioni d’Italia per la quinta volta, parte la festa!!!
Premi Speciali
Miglior Giocatore U21: Simone Ranzato
Migliore Mazza: Mattia Ramina






























































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