Straordinario evento in centro storico, davanti alla Basilica della Salute emozioni al massimo per la solenne Cerimonia di accensione del tripode olimpico

A mezzogiorno l’arrivo del corteo degli oltre 50 tedofori volontari partiti in mattinata dal piazzale della Questura di Santa Chiara ha immediatamente alzato il tasso di elettricità di un’aria che di emozioni miste ad attesa era già carica.
Il mondo Special Olympics celebrava, in contemporanea in tutto il Paese, il passaggio della fiaccola olimpica affidata al protocollo Torch Run e alla Polizia di Stato: l’accensione della torcia tramite la fiammella in arrivo da Atene ha dato il via al percorso, con il Vicario del Questore, il Primo Dirigente dott. Carlo Ferretti, davanti a tutti in tenuta da runner ufficiale.

Al suo fianco, il vice-Sindaco di Venezia Andrea Tomaello, storico amico di Special Olympics, e poi Nicola Capraro, atleta vicentino dello Sci di Fondo in partenza per i Giochi Mondiali Invernali di Torino, ed ancora i team aziendali Otis, ACTV, i Vigili del Fuoco, Venice Marathon, Fiamme Oro… Un gruppo colorito e deciso nel passo, arricchito dalla stella veneziana della delegazione azzurra, la danzatrice Elisa Parutto, aggiuntasi a metà corsa.
Stazione Marittima, Fondamenta delle Zattere, Magazzini del Sale, Punta della Salute: queste le zone della città toccate prima dell’ingresso trionfale sul piazzale della Basilica della Salute: qui, sul palco allestito dall’organizzazione coordinata da Stefano Quarta e dalla Direttrice Regionale Special Olympics Elisabetta Pusiol, un presentatore del calibro di Claudio Bonamano (in “prestito” dagli amici del Panathlon di Venezia) stava intrattenendo il pubblico intervallandosi con le splendide voci di Camilla Fascina e di Giovanni Signorato, madrina e padrino del Team Veneto Special Olympics.

Si erano nel frattempo spesi in saluti e pensieri carichi di valori importanti sul tema dello sport come strumento inclusivo e sul grande lavoro di Special Olympics sul nostro territorio alcune delle autorità presenti: Piero Rosa Salva di Venice Marathon, Giorgio Chinellato e Diego Vecchiato del Panathlon, Enrico Barbato del Lions International Distretto 108TA, Davide Giorgi Delegato CIP e Presidente Polisportiva Terraglio, Massimo Zanotto Delegato CONI Venezia.
Applausi, urla da stadio e telecamere e telefonini impazziti sono stati tutti per lei, la torcia olimpica, portata nell’ultimo tratto proprio da Elisa Parutto, rappresentante veneziana della Nazionale Azzurra impegnata dall’8 al 15 marzo prossimi al massimo evento mondiale per gli sport invernali. Ad accompagnarla verso il momento clou dell’accensione del tripode, gli interventi del vice-Sindaco Tomaello, dell’Assessore alle Politiche Sociali Simone Venturini e dell’Assessore alla Sanità della Regione Veneto Manuela Lanzarin.

Toccanti le loro parole, con l’augurio di saper dare il massimo agli atleti italiani – in particolare quelli veneti e veneziani – poi il momento più solenne, con il pensiero del Patriarca Francesco Moraglia, che ha paragonato la luce del fuoco olimpico a quella di cui il mondo ha bisogno più che mai in tempi di barbarie e di guerre internazionali come quelle che sta vivendo la nostra epoca contemporanea.

Uno spettacolo indimenticabile, per un appuntamento ancora più importante, i Giochi Mondiali Invernali “Torino 2025” in programma in Piemonte dall’8 al 15 marzo: in gara 1500 atleti provenienti da 101 Nazioni, impegnati in sette diverse discipline. Per l’Italia 63 atleti, 22 tecnici e 3 delegati, in rappresentanza di 13 regioni e 58 comuni.
Le discipline che vedranno in gara atleti Azzurri sono: sci alpino, sci nordico, racchette da neve, snowboard, floorball e danza sportiva.
In serata tutte le città venete legate a Special Olympics vedranno illuminato un monumento significativo di rosso, il colore di Special Olympics: a Venezia Ca’ Farsetti, sede dell’Amministrazione Comunale, mentre a Mestre la Torre di Piazza Ferretto.




































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